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LA CURA MODERNA : tornare alle origini

TRATTAMENTO E TERAPIA UNIVERSALE

La storia del massaggio si perde nella notte dei tempi e il suo utilizzo per lenire il dolore, la sofferenza o per eliminare la fatica e rilassare

è probabilmente precedente a qualsiasi altra tecnica di cura, la prima forma di terapia mai utilizzata dall’uomo.
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L’istinto ha portato naturalmente qualsiasi uomo primitivo a utilizzare il massaggio come metodo terapeutico proprio per la sua azione analgesica e

lenitiva del dolore: si trovano prove del suo utilizzo in praticamente tutti gli angoli del mondo, ma è probabilmente in Cina che si trovano i più

antichi documenti e trattati sulle tecniche manipolative.

L’Ayurveda, scienza indiana, utilizza tra i suoi mezzi, tra cui l’alimentazione e lo yoga, il massaggio per mantenere e ritrovare il proprio
benessere ed equilibrio psico fisico, come anche la medicina tradizionale cinese vede il massaggio tra i suoi migliori mezzi per combattere dolori
e malattie e per fare prevenzione, tra cui troviamo anche la riflessologia plantare.
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Anche la Thailandia integra nelle proprie pratiche mediche le tecniche manuali, mentre in Nepal da millenni vengono massaggiati i neonati, come
primo contatto d’amore, per aiutarli nello sviluppo psicomotorio, oltre a favorirne il riposo; inoltre anche il massaggio delle donne in gravidanza
aiutava nella tonicità e nel posizionamento ottimale degli organi interni e dell’utero.

Il percorso e l’evoluzione del massaggio è durata migliaia di anni fino a quanto i progressi della medicina moderna e della tecnologia non sono
riuscite ad accantonare quelle che fino al XX secolo era la prima forma di cura.
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Fino a qualche anno fa i popoli considerati civilizzati si sono trattati praticamente solo con l’uso di farmaci, ma negli ultimi tempi è stato
riscoperto il valore terapeutico del contatto umano e dei suoi benefici, che sta vivendo in questo modo un momento di ascesa molto intenso.

Il motivo di questa rinascita è da ricondursi alle condizioni estreme di stress che viviamo ogni giorno e alle situazioni, gli impegni e le
responsabilità che ci impone la nostra società attuale.

Dopo anni anche le ricerche scientifiche hanno dimostrato come il massaggio sia una terapia efficace in molto discipline, sia nella riabilitazione,
sia nella prevenzione che in ambito sportivo ed estetico.

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Se sei interessato ad approfondire l’argomento leggi anche l’articolo sul: massaggio.

Fabio marchio MASS E SPA

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MASSAGGI PROFESSIONALI FIRENZE

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RIMEDI PER DOLORI CERVICALI

Rimedi naturali contro la cervicale

I dolori cervicali possono essere considerati sintomi di disturbi non solo fisici, ma anche emotivi.     Spesso essi sono dovuti a fattori concatenati tra loro, che riguardano la nostra sfera sia psicologica che corporea.          
Se le vertebre cervicali sostituiscono per voi il punto di partenza di dolori che si irradiano alla testa, agli arti o alla schiena e se volete provare ad evitare o diminuire l’assunzione dei comuni antidolorifici, il più delle volte ricchi di effetti collaterali, provate a mettere in pratica alcuni dei rimedi naturali che vi consigliamo, senza naturalmente dimenticarvi di consultare il medico in caso di dubbi.

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1. Esercizi di yoga
Degli appositi esercizi di yoga, studiati per il rilassamento dei muscoli indolenziti e per il recupero di una postura corretta, potranno essere la soluzione adatta per chi soffre di cervicale causata da contratture muscolari o dall’assunzione abituale di posizioni scorrette. E’ necessario che le posizioni yogiche e gli esercizi più adatti siano suggeriti volta per volta da un valido insegnante, in base al soggetto ed alle sue condizioni di salute.

 

2. Meditazione
La meditazione potrà essere un valido aiuto per tutti coloro che soffrono di cervicale a causa dello stress dovuto all’accumulo dei problemi della vita quotidiana e all’eccessivo peso delle responsabilità, che si riversa sia sulla mente che sul fisico. La meditazione, magari proprio associata agli esercizi di yoga di cui sopra, vi aiuterà a rilassare e svuotare le mente, liberandola dalle preoccupazioni, con conseguenti benefici anche per il vostro corpo, che imparerà a liberarsi dalle contratture.  Ci sono speciali massaggi “emozionali” con i quali si raggiunge degli stati meditativi.

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3. Oli essenziali
Tra gli oli essenziali più indicati per la cura dei dolori cervicali vi sono rosmarino e lavanda, piante dalle proprietà rilassanti e defaticanti, conosciute per i loro effetti benefici sull’organismo sin dall’antichità. Potrete provare ad alleviare i dolori cervicali eseguendo due o tre volte al giorno dei massaggi sulle zone interessate diluendo poche gocce di ciascuna essenza in olio vegetale. Potrete scegliere, ad esempio, olio di riso oppure olio di mandorle dolci.

4. Artiglio del diavolo
Si tratta di uno dei rimedi fitoterapici più comunemente utilizzati per alleviare i fastidi causati dalla cervicale. Grazie all’azione dei suoi principi attivi, è stato utilizzato per secoli per alleviare i dolori che interessano la zona del collo ed altri dolori muscolari. La sua radice viene venduta in erboristeria e può essere utilizzata per la realizzazione di decotti utili a favorire la funzionalità articolare.                                                                                                                                                                       Farsi massaggiare con creme o oli con estratto di Artiglio del Diavolo è un ottimo decontratturante.

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5. Termoterapia
Nel caso i vostri dolori cervicali siano dovuti ad un accidentale colpo di freddo che ha causato la contrattura dei vostri muscoli, potreste provare a contrastarli con la termoterapia. Dedicatevi ad un momento di relax seduti in poltrona ed applicate sul retro del collo un cuscinetto imbottito con semi di ciliegie o chicchi di riso, da riscaldare nel forno o sul termosifone. Lo potrete acquistare facilmente online o nei mercatini artigianali, oppure realizzarlo da voi.            
Concedersi un massaggio defaticante dopo una sauna è il top.

6. Olio all’arnica
Un massaggio – ma anche un automassaggio – realizzato con dell’olio a base di arnica vi aiuterà a sbloccare le contratture muscolari grazie all’azione disinfiammante esercitata dagli estratti di questa pianta. L’effetto dei massaggi sarà ancora maggiore se saranno effettuati dopo una doccia nel corso della quale vi siate ricordati di indirizzare lunghi getti d’acqua calda in direzione del collo.

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7. Rosa canina
Assumere quotidianamente un infuso a base di bacche di rosa canina vi aiuterà ad allentare tutte le tensioni muscolari accusate di provocare il vostro mal di testa da cervicale. Se l’infuso non dovesse essere sufficiente, informatevi sulla possibilità di assumere dell’estratto di rosa canina in gocce.

8. Ribes nigrum
L’estratto di Ribes nigrum è noto non soltanto per le sue proprietà benefiche sulla circolazione del sangue ma anche per le sue caratteristiche di antinfiammatorioe antidolorifico, in grado di alleviare, e a volte anche di risolvere, i dolori cervicali, grazie al suo contenuto di tannini e flavonoidi.

9. Impacchi di fiori di fieno
Sottoporsi a degli impacchi di fiori di fieno, dalle proprietà miorilassanti, sulla zona della nuca vi potrà essere utile ad alleviare dolori ed infiammazione. Una simile terapia è solitamente abbinata a bagni di vapore, adatti al rilassamento dei muscoli di tutto il corpo, con conseguente rilasciamento delle tensioni.

10. Stile di vita
Se desiderate che i vostri disturbi cervicali, soprattutto nel caso in cui lo stress sia la loro causa principale, non diventino cronici, provate a modificare giorno per giorno il vostro stile di vita, concedendovi, ad esempio, un approccio più rilassato alle problematiche quotidiane, spesso causa di tensioni emotive che a livello corporeo vanno ad accumularsi proprio nella zona posteriore del collo. Concedetevi del tempo per il relax :  camminare nel bosco, passeggiare in campagna, ascoltare i suoni della natura, concersi qualche ora in una spa, abbandonarsi ad un massaggio rilassante…  ne trarrete giovamento per affrontare con più vigore gli stress quotidiani, senza esserne sopraffatti.

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Storia del massaggio

Storia del massaggio: il più antico e naturale sistema di cura

 

La parola massaggio sembra derivare dall’arabo “mass” o “mash” (frizionare, premere) o dal greco “masso” (impastare, maneggiare).

I benefici fisici e psicologici di questa pratica sono stati riconosciuti fin dall’antichità, tanto che si può senz’altro affermare che l’arte medica abbia avuto inizio proprio col massaggio.

Nel “Kong Fou”, testo cinese del 2698 a.C., vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggio, il cui scopo era il raggiungimento di un perfetto equilibrio psico-fisico.

Nel XVIII secolo a.C., nel testo sacro L’Ayur-Veda, Brahama raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico.

Anche la letteratura medica di Egiziani, Persiani e Giapponesi contiene spesso riferimenti ai benefici effetti del massaggio. Basandosi su conoscenze limitate sulle funzioni del corpo, i primi medici erano tuttavia in grado di utilizzare il massaggio in modo efficace per la cura dell’affaticamento, delle malattie e dei traumi.

Ippocrate (406 a.C.) – medico greco padre della medicina moderna – descrisse “l’anatripsis”, letteralmente “frizione verso l’alto”, come pratica più efficace rispetto allo stesso movimento effettuato verso il basso sugli arti, dimostrando di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea dimostrato poi da Harvey all’inizio del XVII secolo d.C.. Nei suoi scritti, Ippocrate confermò le virtù del massaggio dedicando alla pratica massoterapica importanti osservazioni, anch’esse confermate molti secoli dopo la sua morte. Egli scriveva “i medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio” e, ancora, “Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore. Mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate”.

In Europa, per tutta la durata dell’Impero Romano, questa pratica è stata un elemento importante per la cura della salute, tanto da porre il “massista” sullo stesso piano del medico; e se ne parla molto nei documenti di tale periodo. Mentre in Oriente la tradizione del massaggio fu portata avanti, nei paesi occidentali il culto di questa pratica si interruppe durante il Medioevo, quando l’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale (creando così una frattura nell’individuo); occorse quindi attendere il Rinascimento e il XVI secolo per assistere al ritorno del massaggio in ambito terapeutico (principalmente in Francia e nord Europa).Nel XX secolo, i grandi progressi compiuti dalla medicina convenzionale posero inizialmente in secondo piano le terapie tradizionali, che erano state praticate per secoli, così che la maggior parte della popolazione occidentale, abbagliata da ciò, fino a qualche decade fa, conosceva a stento il valore terapeutico del contatto umano.

Tuttavia attualmente il massaggio sta vivendo un momento di vigorosa rinascita, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”, soprattutto come reazione alle condizioni di intenso stress e di abuso di farmaci imposti dall’attuale società. Oggi, la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia efficace, definendone i meccanismi d’azione, le indicazioni e le controindicazioni cliniche. Non solo, le sempre più numerose e recenti scoperte sull’importanza di matrice extracellulare e sistema connettivo nell’intera fisiologia del corpo umano, stanno riportando coloro che sono in grado di agire profondamente su di essi (con tecniche di movimento e/o di massaggio), all’antico ruolo di primaria importanza nell’ambito della massoterapia.

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Controindicazioni e zone interdette al massaggio classico

 

Il massaggio può comportare, nei seguenti casi, l’accentuazione dei sintomi:traumi recenti (occorre aspettare riparazione tessuto),processi infiammatori acuti (di origine traumatica, infettiva o allergica),gravi flebopatie (flebiti o tromboflebiti),insufficienza cardiaca con edema agli arti inferiori (edema di natura secondaria),patologie del sistema nervoso centrale (SNC) a evoluzione spastica (in realtà più correttamente tale controindicazione è da riferirsi solo a talune manualità, in particolare a quelle che comportano un aumento del tono muscolare),gravi necrosi (per il pericolo di eccesso di eliminazione di sostanze proteiche),processi febbrili (per il pericolo di aumento della temperatura locale),neoplasie (per il supposto ma non dimostrato pericolo di diffusione linfatica delle metastasi),dermatiti o dermatosi (per il pericolo di irritazione, relativamente alle dermatiti e le dermatosi pruriginose, e di contagio, relativamente alle dermatiti infettive).

Di norma si definiscono zone interdette al massaggio (in quanto potrebbe risultare fastidioso o dannoso): tutte le salienze ossee (malleoli, cresta e piatto tibiale, rotula, grande trocantere del femore, cresta iliaca, apofisi spinosa delle vertebre, osso sacro, sterno, clavicola, scapola, gomito-olecrano) e i punti di affioramento di organi vascolari, nervosi e linfatici (cavo popliteo, cavo inguinale, cavo ascellare, cavo o fossa retro-claveolare), organi sessuali.Zone semi-interdette al massaggio, ovvero da massaggiare con particolare cautela, vengono invece considerate: la faccia antero-laterale del collo, la zona retro-auricolare, il solco tibiale e la zona anteriore del gomito.

MASSAGGIO THAI FOOT

Thai-Massage-foot_massage4Il Massaggio thailandese dei piedi risale a più di migliaia d’anni fa ed è una delle forme più efficaci di massaggio sia in Oriente che in Occidente. Il Massaggio thailandese dei piedi è stato sviluppato nel corso dei secoli, in parte sotto l’influsso dell’ Ayurveda e della Medicina Tradizionale Cinese. Sulla superficie del piede esistono dei punti così detti di riflesso, che corrispondono alle varie parti del corpo. In pratica, si tratta di terminazioni nervoso in cui una opportuna stimolazione è in grado di agire sugli organi corrispondenti tramite un’azione di “riflesso energetico”. Il Massaggio tailandese dei piedi si estende fino alle caviglie e alle gambe. Un buon massaggio tailandese dei piedi può promuovere il miglioramento e il relax in molte altre parti del corpo. Nell’ antico Oriente il massaggio ai piedi è stato utilizzato come metodo di guarigione sia per la mente che per il corpo, può alleviare lo stress, migliorare la circolazione e contribuisce a promuovere un sistema immunitario migliore. Il Massaggio tailandese dei piedi di solito dura circa un’ora. Al termine del massaggio dei piedi e delle gambe vengono effettuate delle manovre anche sul collo, spalle e braccia. Il terapeuta utilizza anche un bastoncino di legno, appositamente progettato per praticare tale massaggio.