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LA CURA MODERNA : tornare alle origini

TRATTAMENTO E TERAPIA UNIVERSALE

La storia del massaggio si perde nella notte dei tempi e il suo utilizzo per lenire il dolore, la sofferenza o per eliminare la fatica e rilassare

è probabilmente precedente a qualsiasi altra tecnica di cura, la prima forma di terapia mai utilizzata dall’uomo.
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L’istinto ha portato naturalmente qualsiasi uomo primitivo a utilizzare il massaggio come metodo terapeutico proprio per la sua azione analgesica e

lenitiva del dolore: si trovano prove del suo utilizzo in praticamente tutti gli angoli del mondo, ma è probabilmente in Cina che si trovano i più

antichi documenti e trattati sulle tecniche manipolative.

L’Ayurveda, scienza indiana, utilizza tra i suoi mezzi, tra cui l’alimentazione e lo yoga, il massaggio per mantenere e ritrovare il proprio
benessere ed equilibrio psico fisico, come anche la medicina tradizionale cinese vede il massaggio tra i suoi migliori mezzi per combattere dolori
e malattie e per fare prevenzione, tra cui troviamo anche la riflessologia plantare.
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Anche la Thailandia integra nelle proprie pratiche mediche le tecniche manuali, mentre in Nepal da millenni vengono massaggiati i neonati, come
primo contatto d’amore, per aiutarli nello sviluppo psicomotorio, oltre a favorirne il riposo; inoltre anche il massaggio delle donne in gravidanza
aiutava nella tonicità e nel posizionamento ottimale degli organi interni e dell’utero.

Il percorso e l’evoluzione del massaggio è durata migliaia di anni fino a quanto i progressi della medicina moderna e della tecnologia non sono
riuscite ad accantonare quelle che fino al XX secolo era la prima forma di cura.
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Fino a qualche anno fa i popoli considerati civilizzati si sono trattati praticamente solo con l’uso di farmaci, ma negli ultimi tempi è stato
riscoperto il valore terapeutico del contatto umano e dei suoi benefici, che sta vivendo in questo modo un momento di ascesa molto intenso.

Il motivo di questa rinascita è da ricondursi alle condizioni estreme di stress che viviamo ogni giorno e alle situazioni, gli impegni e le
responsabilità che ci impone la nostra società attuale.

Dopo anni anche le ricerche scientifiche hanno dimostrato come il massaggio sia una terapia efficace in molto discipline, sia nella riabilitazione,
sia nella prevenzione che in ambito sportivo ed estetico.

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Se sei interessato ad approfondire l’argomento leggi anche l’articolo sul: massaggio.

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CONTRATTURE MUSCOLARI… MEGLIO PREVENIRLE !!!

COS’E’ ?

Contrattura muscolare: contrazione involontaria, insistente e dolorosa di uno o più muscoli scheletrici. Il muscolo coinvolto si presenta rigido e
l’ipertonia delle fibre muscolari è apprezzabile al tatto.

La contrattura è di per sé un atto difensivo che insorge quando il tessuto muscolare viene sollecitato oltre il suo limite di sopportazione fisiologico. L’eccessivo carico innesca un meccanismo di difesa che porta il muscolo a contrarsi.

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Contrattura muscolare  :   Le cause predisponenti possono essere di natura meccanica e/o metabolica ma non sono state ancora definite con chiarezza.

Ciò che si sa è che sono in qualche modo
correlate ai seguenti fattori:
mancanza di riscaldamento generale e specifico
preparazione fisica non idonea
sollecitazioni eccessive, movimenti bruschi e violenti
problemi articolari, squilibri posturali e muscolari, mancanza di coordinazione
La contrattura è la meno grave tra le lesioni muscolari acute poiché non causa alcuna lesione anatomica alle fibre.

Ciò che si verifica è semplicemente un aumento involontario e permanente del loro tono.

I SINTOMI

Il soggetto colpito da una contrattura avverte un dolore modesto e diffuso lungo l’area muscolare interessata.
L’ipertonia viene percepita piuttosto chiaramente e l’atleta lamenta una mancanza di elasticità del muscolo durante i movimenti. La palpazione consente di apprezzare l’aumento involontario del tono muscolare e di evocare dolore soprattutto in alcuni punti (trigger point attivi).

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Il dolore è tollerabile e non impedisce il proseguimento dell’attività sportiva. Tuttavia per allontanare il rischio di complicazioni è bene
sospendere immediatamente l’allenamento o la competizione.

COSA FARE :

Anche in questo caso il riposo è la terapia più efficace. Per guarire da una contrattura normalmente sono sufficienti 3-7 giorni di stop,
che potrebbero diventare molti di più se non si rispettano i giusti tempi di recupero.
Inutile e controproducente continuare a svolgere le attività
sportive che evocano fastidio o dolore alla zona interessata.

Per accelerare il recupero sono utili tutte quelle attività che consentono di allungare la muscolatura e di favorire l’afflusso di sangue ai muscoli.

Una attività aerobica moderata abbinata a qualche esercizio di allungamento aiuta a distendere la muscolatura sia direttamente (stretching) che
indirettamente (iperemia locale).
L’ ideale sarebbe associare anche un massaggio decontratturante al termine dell’attività in modo da allentare le tensioni muscolari
ed ottenere benefici anche a livello antalgico.

Sottoporsi ad un trattamento con il TAPYNG KINESIOLOGICO, che lavorando in modo meccanico e senza ausilio di farmaci, da beneficio nell’area interessata senza causare le classiche problematiche dovute alle controindicazioni dei medicinali.

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Sicuramente utili, ma da utilizzare solo nei casi più gravi e sotto controllo medico, sono i farmaci antinfiammatori (FANS) e miorilassanti che
con la loro azione contribuiscono a distendere la muscolatura.
Tra le terapie fisiche utili per accelerare i tempi di recupero ricordiamo, l’elettroterapia, la ionoforesi e lo stretch and spray, massaggi sportivi (solo dopo il termine della fase infiammatoria).
Se la sintomatologia non scompare dopo 10 giorni di trattamento conservativo (riposo), è bene sottoporsi a visite specialistiche per accertarsi che
non vi siano lesioni muscolari ben più gravi o che il dolore non sia la conseguenza di un altro problema (sindrome miofasciale, squilibri
posturali, problemi articolari, ecc.).

CONTRATTURE E CRAMPI :

La sintomatologia della contrattura è simile a quella del crampo dalla quale differisce solo per alcuni aspetti:
per la causa di insorgenza che per i crampi è più legata a fattori energetici/metabolici
per i tempi di guarigione (molto più lunghi per la contrattura)
per il dolore avvertito (molto più violento in caso di crampi)
per le conseguenze sulla prestazione (mentre in caso di contrattura il soggetto riesce a riprendere l’attività senza particolari problemi in caso
di crampi l’interruzione è quasi inevitabile)
Spesso anche il confine tra contrattura e stiramento è sottile e può accadere che un semplice ipertono nasconda l’elongazione di alcune fibre
muscolari.

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PREVENIRE LA CONTRATTURA MUSCOLARE E’ MEGLIO CHE CURARE

La prevenzione delle contratture è rivolta all’eliminazione dei fattori
predisponenti e/o perpetuanti:

eseguire sempre un adeguato riscaldamento,

assicurarsi di essere nelle condizioni fisiche idonee per sostenere lo sforzo,

coprirsi adeguatamente nei mesi invernali e, se necessario, utilizzate pomate specifiche durante la fase di riscaldamento,

concedersi i giusti tempi di recupero e di rigenerazione,

cercare di correggere eventuali squilibri muscolari e/o articolari,

concedersi, periodicamente, massaggi specifici sulla muscolatura. In modo da mantenere una certa elasticità muscolare, garantire un costante flusso sanguigno in ogni fibra muscolare, eliminazione di tossine residue post allenamento, e l’eliminazione di ogni eventuale contrattura in fase iniziale.

 

 

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DOLORI MUSCOLARI ALLA SCHIENA.. CONSIGLI!!!

Una patologia che riguarda oltre quindici milioni di italiani :

con la frase “ho mal di schiena” si indica un sintomo nevralgico di varie tipologie, nel nostro paese è la prima causa di assenteismo dal lavoro e la seconda di invalidità.

IL PRIMO CONSIGLIO E’ DI NON SOTTOVALUTARE I SEGNALI CHE IL NOSTRO CORPO CI INVIA,

ED UN SEMPLICE CONTROLLO DA UNO SPECIALISTA CI POTRA’ INDIRIZZARE VERSO LE GIUSTE
CURE PER UNA MIGLIORE QUALITA’ DELLA VITA.

Se non ci sono altre cause evidenti, l’origine del mal di schiena può essere riassunta in tre principali aree :

 

FUNZIONALE

La classica discopatia, causata da un prolasso o un ernia del disco.

L’ernia discale colpisce in maggioranza, maschi tra 35 e 50 anni. La zona lombare è di frequente la più colpita e si ripercuote sui nervi che che si diramano dalla zona lombare alle gambe, nervo sciatico.

 

POSTURALE

Dovuto ad abitudini, comportamenti e posizioni sbagliate:   dall’uso di sedute errate, materassi troppo morbidi, posture scorrette, dipese in maggioranza dalle attività lavorative, e da movimenti errati come sollevare un peso.

 

PSICOLOGICO

Altra causa per il mal di schiena è PSICOLOGICA,  dovuta ad agenti stressanti di varia natura.

E’ scientificamente provato, e si può notare facilmente facendo un po di attenzione, che il nostro stato emotivo influenza le nostre posture:

modo di camminare, di star seduti, postura delle spalle, posizione del collo ed altre.

A lungo andare la nostra muscolatura si adatterà alle posture sbagliate, facendo in modo che quella posizione la sentiremo come la più comoda : SBAGLIATO !!!

Così facendo ci creeremo contratture ed infiammazioni muscolari in varie parti del corpo, senza capirne il motivo.  La circolazione sanguigna e linfatica subirà dei problemi dando origine a formicolii o a ritenzione idrica in varie parti del corpo.

 

UN EFFICACE SISTEMA PER RIACQUISIRE  ELASTICITA’ MUSCOLARE ED ELIMINARE LE TENSIONI, SENZA USO DI FARMACI,  E’  IL MASSAGGIO SPECIFICO PER QUESTO TIPO DI DISTURBO FATTO DA UN PROFESSIONISTA DEL SETTORE.

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UN VALIDO AIUTO PER LA SCHIENA E’ DATO ANCHE DAL  “TAPING KINESIOLOGICO o NEUROMUSCOLARE” http://www.becomeok.it/?p=483 .

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SIGNIFICATO DI ” SPA “

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Al giorno d’oggi tutti, o quasi, sanno a cosa ci si riferisce con il termine SPA o comunque viene immediatamente associato all’idea di un centro termale o un’azienda che si occupa di cure idroterapiche e servizi di benessere e cura del corpo.

Se ci si ferma a pensare al significato della parola SPA, la sua composizione suggerisce un’etimologia legata ad un acronimo e, precisamente, secondo alcune fonti le lettere SPA starebbero per “Salus per aquam“, ovvero Salute per mezzo dell’acqua o Salute attraverso l’acqua, acronimo che, in effetti, rispecchia esattamente il senso della parola.

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In realtà, il termine deriva dalla città di Spa, situata nella parte orientale del Belgio, famosa fin dai tempi antichi per le sue acque minerali. La città si sviluppò proprio grazie a questa sua ricchezza, che favorì l’afflusso di molti turisti inglesi e del relativo commercio. Fin dal XVI secolo, il nome della città di Spa è divenuto, quindi, un termine generico per il termalismo, sia in inglese che nelle altre lingue.
La passione per le terme e per i benefici delle acque è nata invece tra gli antichi romani, che ne approfittavano per riposare, socializzare e curare il proprio corpo.

Insomma, che sia un acronimo o meno, il termine SPA è comunque associato da tutti alle acque e al benessere, un’idea di tranquillità e relax; ora non resta che trasformare l’idea in realtà concedendosi un po’ riposo.

ANTICO MASSAGGIO TERMALE ROMANO

ANTICO TERMALE LOCANDINA

L’Antico Massaggio Termale Romano® ci porta, in una sorta di trasposizione temporale,

all’interno delle terme che il popolo della Roma antica   utilizzava per ottenere relax e bellezza.
MENS SANA IN CORPORE SANO ‹… kòrpore …› (lat. «mente sana in corpo sano»).
– Notissima sentenza, tratta da un verso di Giovenale (Sat. X, 356):
Orandum est ut sit mens sana in corpore sano
(«bisogna chiedere agli dèi che la mente sia sana nel corpo sano»),
ripetuta assai spesso o assunta come motto, con significati varî e in appoggio a teorie diverse (l’esercizio fisico è condizione indispensabile per l’efficienza della facoltà
spirituale;
l’igiene mentale dev’essere sempre accompagnata da un’adeguata igiene fisica; non si deve affaticare troppo la mente nello studio a danno della salute fisica; ecc.).

Gli antichi romani sono stati gli ideatori del Wellness, avevano chiaro cosa si doveva fare per ottenere salute e bellezza e, tra i vari impegni,
v’era di certo il massaggio che aveva largo uso all’interno degli stabilimenti termali.

L’Antico Massaggio Termale Romano® era quindi un trattamento di pulizia e bellezza in uso sia agli uomini che alle donne. Infatti gli schiavi addetti al massaggio
s’occupavano ognuno di una parte di questo, chi depilava, chi raschiava, chi premeva, chi percuoteva.

E’stato necessario formulare il trattamento unendo le varie parti in un’unica sequenza che ingloba tutte le professionalità dell’epoca.
Un trattamento completo di bellezza e benessere, tradotto dallo studio di testi antichi di medici romani come Galeno e Celso.

Le manualità e i prodotti (naturali e non cosmetici) utilizzati, sono stati riordinati in base alle indicazioni del medico antico Galeno. Il
trattamento ha lo scopo di rendere bellezza alla pelle e vitalità al tono dell’umore, utilizzando particolari manualità che spaziano dalla spremitura, alla “raschiatura”, alla frizione e all’unzione.

Obiettivo del trattamento è la bellezza, il drenaggio dei liquidi in eccesso, l’elasticità cutanea, la riattivazione e stimolazione della circolazione sanguigna, a rendere la pelle compatta e tonica.

MASSAGGIO LOMI LOMI NUI (HAWAIANO) a FIRENZE

 

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LOMI LOMI NUI FIRENZE

IL MASSAGGIO HAWAIANO LOMI LOMI NUI. E’ già da qualche anno che anche in Occidente è arrivata l’antica sapienza dei Kahuna, i maestri di quest’arte, che hanno diffuso la pratica del Lomi Lomi, in hawaiano, semplicemente “massaggio”, detto anche massaggio dell’anima o “loving hands massage”.

Lo scorrere ritmico e dolce delle onde dell’oceano; la naturale armonia di paradisi incontaminati; l’ipnotica sensualità della danza tradizionale, Hula; la grazia forte e ferma delle arti marziali locali, Lua: ogni cosa, alle Hawai, parla di sintonia tra corpo e spirito, energia e materia.

Non è certo una sorpresa scoprire che questo popolo così affascinante, così perfettamente in simbiosi con la natura e con ogni essere vivente, abbia fin dall’antichità elaborato una tecnica di massaggio teso proprio a portare relax, armonia, amore.

Amore è la parola chiave, sia dell’Aloha Spirit, sia del massaggio che alla filosofia Huna si ispira.La storiaIl Lomi Lomi Nui in passato era considerato quasi un rituale sacro, ed era sia una tecnica curativa, sia un rito che accompagnava fasi di passaggio nella vita.

Pur basato principalmente sui movimenti da eseguire, con ritmo e dolcezza, con mani e avambracci, poteva differire a seconda di chi lo praticasse. Infatti le tecniche si tramandavano di famiglia in famiglia, studiate e modificate dai Kahuna, i maestri, e quindi ogni nucleo poteva eseguire una variante leggermente diversa da quella di un’altra “scuola”.

Il massaggio esprimeva rispetto e amore per tutti gli esseri viventi, e sintonia con la creazione e lo spirito di Aloha.

Seguendo la credenza che nessuno potesse vivere felicemente in un corpo teso, i massaggiatori scioglievano le tensioni muscolari puntando anche a portare serenità all’anima, e accompagnando ogni seduta con canti e musica hawaiani.

È solo molto recentemente che i Kahuna hanno deciso di insegnare i loro segreti a un’ampia cerchia di accoliti, di fatto permettendo la diffusione del massaggio negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo.

Il Lomi Lomi viene spesso chiamato massaggio del cambiamento, perché permette di risollevarsi dal fondo per ritrovarsi in superficie, e mettersi così alla ricerca di una nuova collocazione e di nuove progettualità.

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Storia del massaggio

Storia del massaggio: il più antico e naturale sistema di cura

 

La parola massaggio sembra derivare dall’arabo “mass” o “mash” (frizionare, premere) o dal greco “masso” (impastare, maneggiare).

I benefici fisici e psicologici di questa pratica sono stati riconosciuti fin dall’antichità, tanto che si può senz’altro affermare che l’arte medica abbia avuto inizio proprio col massaggio.

Nel “Kong Fou”, testo cinese del 2698 a.C., vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggio, il cui scopo era il raggiungimento di un perfetto equilibrio psico-fisico.

Nel XVIII secolo a.C., nel testo sacro L’Ayur-Veda, Brahama raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico.

Anche la letteratura medica di Egiziani, Persiani e Giapponesi contiene spesso riferimenti ai benefici effetti del massaggio. Basandosi su conoscenze limitate sulle funzioni del corpo, i primi medici erano tuttavia in grado di utilizzare il massaggio in modo efficace per la cura dell’affaticamento, delle malattie e dei traumi.

Ippocrate (406 a.C.) – medico greco padre della medicina moderna – descrisse “l’anatripsis”, letteralmente “frizione verso l’alto”, come pratica più efficace rispetto allo stesso movimento effettuato verso il basso sugli arti, dimostrando di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea dimostrato poi da Harvey all’inizio del XVII secolo d.C.. Nei suoi scritti, Ippocrate confermò le virtù del massaggio dedicando alla pratica massoterapica importanti osservazioni, anch’esse confermate molti secoli dopo la sua morte. Egli scriveva “i medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio” e, ancora, “Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore. Mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate”.

In Europa, per tutta la durata dell’Impero Romano, questa pratica è stata un elemento importante per la cura della salute, tanto da porre il “massista” sullo stesso piano del medico; e se ne parla molto nei documenti di tale periodo. Mentre in Oriente la tradizione del massaggio fu portata avanti, nei paesi occidentali il culto di questa pratica si interruppe durante il Medioevo, quando l’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale (creando così una frattura nell’individuo); occorse quindi attendere il Rinascimento e il XVI secolo per assistere al ritorno del massaggio in ambito terapeutico (principalmente in Francia e nord Europa).Nel XX secolo, i grandi progressi compiuti dalla medicina convenzionale posero inizialmente in secondo piano le terapie tradizionali, che erano state praticate per secoli, così che la maggior parte della popolazione occidentale, abbagliata da ciò, fino a qualche decade fa, conosceva a stento il valore terapeutico del contatto umano.

Tuttavia attualmente il massaggio sta vivendo un momento di vigorosa rinascita, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”, soprattutto come reazione alle condizioni di intenso stress e di abuso di farmaci imposti dall’attuale società. Oggi, la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia efficace, definendone i meccanismi d’azione, le indicazioni e le controindicazioni cliniche. Non solo, le sempre più numerose e recenti scoperte sull’importanza di matrice extracellulare e sistema connettivo nell’intera fisiologia del corpo umano, stanno riportando coloro che sono in grado di agire profondamente su di essi (con tecniche di movimento e/o di massaggio), all’antico ruolo di primaria importanza nell’ambito della massoterapia.

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Controindicazioni e zone interdette al massaggio classico

 

Il massaggio può comportare, nei seguenti casi, l’accentuazione dei sintomi:traumi recenti (occorre aspettare riparazione tessuto),processi infiammatori acuti (di origine traumatica, infettiva o allergica),gravi flebopatie (flebiti o tromboflebiti),insufficienza cardiaca con edema agli arti inferiori (edema di natura secondaria),patologie del sistema nervoso centrale (SNC) a evoluzione spastica (in realtà più correttamente tale controindicazione è da riferirsi solo a talune manualità, in particolare a quelle che comportano un aumento del tono muscolare),gravi necrosi (per il pericolo di eccesso di eliminazione di sostanze proteiche),processi febbrili (per il pericolo di aumento della temperatura locale),neoplasie (per il supposto ma non dimostrato pericolo di diffusione linfatica delle metastasi),dermatiti o dermatosi (per il pericolo di irritazione, relativamente alle dermatiti e le dermatosi pruriginose, e di contagio, relativamente alle dermatiti infettive).

Di norma si definiscono zone interdette al massaggio (in quanto potrebbe risultare fastidioso o dannoso): tutte le salienze ossee (malleoli, cresta e piatto tibiale, rotula, grande trocantere del femore, cresta iliaca, apofisi spinosa delle vertebre, osso sacro, sterno, clavicola, scapola, gomito-olecrano) e i punti di affioramento di organi vascolari, nervosi e linfatici (cavo popliteo, cavo inguinale, cavo ascellare, cavo o fossa retro-claveolare), organi sessuali.Zone semi-interdette al massaggio, ovvero da massaggiare con particolare cautela, vengono invece considerate: la faccia antero-laterale del collo, la zona retro-auricolare, il solco tibiale e la zona anteriore del gomito.

RISCALDAMENTO MUSCOLARE prima dell’allenamento.

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Eseguire un buon riscaldamento, prima dell’attività sportiva, è fondamentale.

Durante il riscaldamento infatti, l’organismo si prepara per quello che sarà l’allenamento vero e proprio, richiamando sangue nei muscoli, lubrificando le articolazioni e rendendo più elastici muscoli e tendini.

Sarà più agevole compiere l’attività sportiva e si eviteranno strappi e stiramenti.

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La durata del riscaldamento non dovrebbe essere inferiore ai 15 minuti, e sarà costituito dall’esecuzione blanda e tranquilla di movimenti preparatori.

Oltre agli altri vantaggi enunciati, il riscaldamento consente al cuore di adattare ed incrementare la sua frequenza cardiaca in maniera graduale, sino a raggiungere quello che sarà il ritmo cardiaco in allenamento.

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Parimenti, conclusa la parte centrale dell’allenamento, prima di iniziare lo stretching, sarà opportuno eseguire esercizi a bassa intensità, finalizzati a riportare la frequenza cardiaca al suo ritmo fisiologico in maniera altrettanto graduale.

Tali operazioni divengono particolarmente importanti in quelle discipline che mantengono una costante accelerazione cardiaca, es. fondo, spinning, ecc.

Nel caso di gravosi impegni sportivi, tipici di competizioni o di discipline che stimolano in maniera predominante alcuni distretti corporei, ma anche prima di allenamenti specifici con i sovraccarichi, ad un riscaldamento generale faremo seguire un riscaldamento specifico, che interessi in modo particolare le aree muscolari ed articolari di interesse proprio della disciplina praticata.

Massaggio al viso.. benefici estetici e psicologici

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Massaggio facciale: antirughe e rilassante. Tutti i benefici per il viso.

Il massaggio facciale comporta molti benefici per il viso. Approfondiamone le proprietà antirughe, rilassanti, rassodanti  e le tecniche fai da te con cui realizzare tale pratica antichissima.   Storia e origine del massaggio facciale.   Già dal III secolo a.C, nell’antica Cina, i massaggi erano praticati allo scopo di guarire alcune malattie e come validissimo supporto per la cura estetica. Da allora la pratica del massaggio ha continuato ad interessare studiosi e saggi di ogni parte del mondo, generando oggi due filoni principali:  uno, che deriva da antiche filosofie orientali, secondo le quali attraverso   la stimolazione di determinate parti del corpo e del viso si libererebbe   l’energia che ogni uomo custodisce in sé;    l’altro, di stampo occidentale, sulla base di ricerche ed esperimenti,   ritiene che il massaggio stimoli la circolazione sanguigna e linfatica, con   tutte le conseguenze positive legate ad un miglioramento del sistema   circolatorio.    Oggi noi conosciamo l’importanza che i massaggi rivestono per la salute e la bellezza, anche se spesso, la maggiore concentrazione su parti del corpo come le gambe ed i glutei, ci porta a trascurare la cura del viso; eppure sono numerosissime le donne che arrivate alla mezza età ricorrono alla chirurgia e ad inezioni volte a tonificare e levigare il viso. Forse ci si accorge troppo tardi che la bellezza del viso è forse ancora più importante di quella del resto del corpo, considerato che è proprio con le espressioni del viso, con gli occhi e con il sorriso che ogni giorno comunichiamo con gli altri.   Il viso rappresenta il nostro biglietto da visita e una cura adeguata può aiutare a mantenerlo giovane e piacente, anche in età avanzata. Il massaggio facciale, unito alla giusta scelta di creme e lozioni, è un ottimo metodo per curare la salute e l’aspetto del volto.   I benefici del massaggio per la pelle del viso.

I benefici apportati dai massaggi facciali sono evidenti, siano questi interpretati in chiave spirituale o scientifica. La pelle del viso, massaggiata in modo costante e regolare per alcuni mesi, appare più liscia, luminosa e tonica, questo perché è realmente più in salute. Il massaggio riattiva la microcircolazione, rendendo la pelle più tonica, massaggiare la pelle del viso, con creme e lozioni, idrata la pelle evitando problemi legati alla secchezza. Inoltre il massaggio, soprattutto se effettuato con sostanze granulate, effettua anche una sorta di peeling, favorendo l’eliminazione di tossine e cellule morte, accumulate durante la giornata.   Effettuati in modo costante durante il corso della vita, i massaggi prevengono o quantomeno rallentano la formazione di rughe e la generale decadenza della pelle del volto, perché stimolano la produzione dell’elastina e del collagene, sostanza che donano elasticità alla pelle.   Oltre ad essere un ottimo rimedio preventivo contro l’invecchiamento della pelle, la pratica dei massaggi è utile per alleviare dolori e tensioni facciali e della testa, causati da posizioni errate tenute per lungo tempo o per la necessità di tenere la stessa posizione durante la giornata, ma anche per affaticamenti e tensioni muscolari dovute a nervosismo ed ansia. Quindi tossine, stress, dolori, ed invecchiamento possono essere alleviati dal massaggio facciale.