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PERSONAL TRAINER

LESIONI MUSCOLARI : CLASSIFICAZIONI

DISTORSIONE :

la distorsione è uno strappo parziale o completo di un legamento che avviene quando un’articolazione viene portata oltre il proprio normale range di movimento.
I legamenti sono quasi avascolari, hanno cioè un basso apporto sanguigno, e per questo impiegano più tempo per guarire rispetto al tessuto muscolare.
In caso di distorsione il gonfiore compare più lentamente rispetto a quando vi è uno strappo : nella distorsione impiega delle ore per formarsi, mentre nello strappo solo pochi minuti.

Distorsione

 

 

 

 

 

 

STRAPPO :prevenire infortuni sport

Lo strappo di un muscolo o di un tendine avviene a seguito da un’eccessiva tensione esercitata sul tessuto. Gli strappi, spesso localizzati nella giuntura muscolo-tendinea, possono avvenire quando si sollevano dei pesi, quando si effettuano movimenti veloci ed esplosivi o dopo un affaticamento muscolare e neurologico, pertanto è frequente che si verifichino nella fase finale dell’attività sportiva. Possono inoltre essere causati da una lesione da impatto o una compressione. Un riscaldamento insufficiente prima dell’attività sportiva può aumentare il rischio di subire uno strappo.

 

TENDINITE :

Consiste nell’infiammazione di un tendine a può avvenire a seguito di allungamenti o carichi eccessivi ripetuti, che determinano la rottura della struttura incrociata delle fibre collagene, causando dei microstrappi. Può essere dovuta ad un muscolo irrigidito che striscia contro una superficie ossea, un legamento o un retinacolo, uno sfregamento esterno (per esempio una scarpa), forze di torsione o di taglio.   infiammazione

A causa della relativa mancanza di apporto sanguigno, i tendini guariscono lentamente. Fra i sintomi della tendinite ci sono dolore, rigidità e forza ridotta.  Spesso i sintomi si manifestano vicino ad una articolazione e sono aggravati dall’attività, poiché la mancanza di ritorno venoso può causare un lungo periodo di infiammazione e la creazione di sostanze nocicettive. Di solito il dolore si attenua durante l’attività, mentre peggiora dopo un periodo di riposo.

Per tenosinovite si intende l’infiammazione della guaina che riveste alcuni tendini. Segnali che indicano la tenosinovite sono crepitii (piccoli rumori simili a crepitio di neve fresca) durante i movimenti, assottigliamento del tendine e aderenza fibrosa all’interno della guaina. Aree comunemente colpite da questo tipo di infiammazione sono il polso e la caviglia.

 

Massaggio sportivo

MASSAGGIO SPORTIVO

Post allenamento

STRETCHING

 

 

 PREVENIRE E’

MEGLIO

CHE CURARE

 

 

 

 

 

da :

Anatomia delle lesioni sportive
di Leigh Brandon

RISCALDAMENTO MUSCOLARE prima dell’allenamento.

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Eseguire un buon riscaldamento, prima dell’attività sportiva, è fondamentale.

Durante il riscaldamento infatti, l’organismo si prepara per quello che sarà l’allenamento vero e proprio, richiamando sangue nei muscoli, lubrificando le articolazioni e rendendo più elastici muscoli e tendini.

Sarà più agevole compiere l’attività sportiva e si eviteranno strappi e stiramenti.

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La durata del riscaldamento non dovrebbe essere inferiore ai 15 minuti, e sarà costituito dall’esecuzione blanda e tranquilla di movimenti preparatori.

Oltre agli altri vantaggi enunciati, il riscaldamento consente al cuore di adattare ed incrementare la sua frequenza cardiaca in maniera graduale, sino a raggiungere quello che sarà il ritmo cardiaco in allenamento.

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Parimenti, conclusa la parte centrale dell’allenamento, prima di iniziare lo stretching, sarà opportuno eseguire esercizi a bassa intensità, finalizzati a riportare la frequenza cardiaca al suo ritmo fisiologico in maniera altrettanto graduale.

Tali operazioni divengono particolarmente importanti in quelle discipline che mantengono una costante accelerazione cardiaca, es. fondo, spinning, ecc.

Nel caso di gravosi impegni sportivi, tipici di competizioni o di discipline che stimolano in maniera predominante alcuni distretti corporei, ma anche prima di allenamenti specifici con i sovraccarichi, ad un riscaldamento generale faremo seguire un riscaldamento specifico, che interessi in modo particolare le aree muscolari ed articolari di interesse proprio della disciplina praticata.

FIT-BOXE per dimagrire e non solo..

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Fitboxe: cos’è? Fa dimagrire? Benefici e controindicazioni.

Cos’è la fitboxe? Scopriamo benefici e controindicazioni di questa disciplina.
Fa veramente dimagrire? Quante calorie si bruciano? E quali sono gli esercizi
caratteristici di questa tipologia di allenamento recente, ma ormai popolare tra
le donne, che unisce i fondamenti delle arti marziali all’aerobica?

Fitboxe: origini e curiosità.

La Fitboxe è oggi tra le attività più diffuse e praticate in tutte le palestre
italiane, nonostante la sua invenzione sia abbastanza recente. La caratteristica
distintiva di questa disciplina, che ne ha determinato l’immediato successo, è
quella di fondere tra loro tecniche tipiche delle arti marziali ed attività
aerobica.

In cosa consiste?

Questo mix esplosivo ha letteralmente stravolto il mondo del fitness, inserendo
al suo interno un’attività che conservando tutti i vantaggi tipici di un lavoro
aerobico, come il potenziamento muscolare o i benefici per il sistema
cardiovascolare, offre un modo nuovo e divertente per imparare tecniche di
autodifesa. Una delle più grandi innovazioni portate dalla fitboxe consiste
infatti nel suo avere aperto al mondo femminile l’universo delle arti marziali,
e al maschile quello dell’aerobica.

Altra caratteristica particolare di questa disciplina è che è una delle poche ad
essere stata inventata in occidente e poi esportata anche in oriente.

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Le tecniche di autodifesa.

Durante una lezione di fitboxe le tecniche di autodifesa vengono applicate
sferrando calci, pugni e ginocchiate contro l’apposito sacco a tempo di musica,
creando alle volte delle vere e proprie coreografie. I colpi della fit boxe
infatti possono essere schematizzati in 4 macrocategorie:
Pugni,
Gomitate,
Calci,
Parate.

All’interno di ognuna di queste categorie rientrano colpi che vengono sferrati
da angolazioni diverse, ad esempio frontale, laterale etc.. Il cuore della
lezione consiste quindi nel ripetere, a ritmi abbastanza sostenuti, delle
sequenze di colpi facendo cosi lavorare praticamente tutte le fasce muscolari.
Questo tipo di attività fa si che il soggetto svolga contemporaneamente attività
aerobico e lavoro per la tonicità muscolare.

Allenamento aerobico:
favorisce il dimagrimento contribuendo a bruciare i grassi,
stimola il sistema cardiocircolatorio,
aumenta la resistenza.

Lavoro sulla tonicità muscolare:
la potenza dei colpi infatti aiuta a sviluppare la potenza dei muscoli.

la fitboxe fa dimagrire? Una disciplina per bruciare calorie:

Come ogni allenamento aerobico la fitboxe aiuta a bruciare grassi ed aumenta la
massa muscolare.

Mediamente in una singola lezione, che dura dai 50 ai 70 minuti, si possono
bruciare dai 250 alle 500 calorie.

Naturalmente per avere un effettivo dimagrimento la disciplina va associata ad
una dieta sana ed equilibrata.

I benefici della fitboxe.

Il grande successo di questa disciplina è legato però soprattutto al gran numero
di benefici che si possono ottenere praticandola.

Benefici per la salute:
Miglioramento del sistema cardiocircolatorio e respiratorio.
Dimagrimento.
Sfogo delle tensioni e dello stress con conseguente miglioramento dell’umore.

Benefici estetici:
Maggiore tonicità e definizione muscolare:

Benefici pratici:
Imparare tecniche di autodifesa (sebbene si “combatta” contro un sacco
infatti la fitboxe è una disciplina ricca di insegnamenti pratici che
potenzialmente potranno risultare molto utili soprattutto alle donne).
Divertirsi.

Lezioni di Fitboxe: tempi e frequenza dell’allenamento.

Solitamente l’intera lezione di fitboxe ha una durata che oscilla tra i 50 ed i
70 minuti. Per un allenamento davvero efficace e soprattutto sicuro è necessario
però che la la lezione sia articolata in diverse fasi.

Riscaldamento.

Prima di iniziare a sferrare calci e pugni sul sacco è necessario riscaldare i
muscoli in modo da prevenire strappi e stiramenti.

Solitamente si inizia con qualche esercizio di stretching per poi aumentare
gradualmente l’intensità ed il ritmo del lavoro con gli esercizi di
riscaldamento.

Solitamente questa fase dura una decina di minuti.

fitboxe

Work-out.

E’ il cuore della lezione, in cui si fa un lavoro di tipo aerobico ripetendo le
sequenze di colpi illustrate o chiamate dall’istruttore. La durata di questa
fase varia tra i 20 ed i 40 minuti a seconda del livello di allenamento della
classe e del tempo che l’istruttore decide di dedicare alle altre fasi. E’
fondamentale che gli ultimi minuti siano dedicati al defaticamento e che quindi
si rallenti gradualmente il ritmo.

Tonificazione muscolare.

Questa fase è opzionale e può essere inserita o meno a discrezione
dell’allenatore anche se di solito almeno una volta la settimana vengono fatti
esercizi per tonificare le gambe come gli squat, addominali e, soprattutto
quando la classe è prevalentemente femminile, anche esercizi per tonificare i
glutei.

Stretching.

Concluso il lavoro aerobico e muscolare bisogna sempre dedicare almeno una
decina di minuti a distendere e rilassare i muscoli… ed anche la mente. Lo
stretching infatti andrebbe fatto a luci spente e con una musica lenta e
rilassante in modo da completare il processo di scarico delle tensioni iniziato
durante il work-out.

I corsi: la frequenza.

Generalmente i corsi delle palestra prevedono una frequenza di 2-3 lezioni a
settimana, in linea di massima due allenamenti a settimana sono sufficienti,
anche se l’ideale, soprattutto per i soggetti di sesso maschile, sarebbe
integrare le lezioni di fitboxe con un allenamento specifico per il
potenziamento muscolare.

Controindicazioni: una disciplina adatta a tutti… o quasi.

Come ripetuto più volte la fitboxe è una disciplina perfetta sia per gli uomini
che per le donne, oltre che di genere non ci sono particolari limiti neanche per
quanto riguarda l’ età, la fitboxe infatti è adatta anche ai giovani ed in
versione soft anche ai meno giovani. Per tutti vale comunque la regola
fondamentale di iniziare gradualmente, scegliendo un corso che sia rispondente
ai propri livelli di allenamento.

La pratica della fitboxe non è invece indicata a chi ha problemi alle ginocchia,
alle spalle o ai legamenti, a chi soffre di scoliosi, di gravi patologie
cardiache ed alle donne in gravidanza.

IMPEDENZIOMETRO

imagesL’IMPEDENZIOMETRO È UTILE PER CONOSCERE LO STATO FISICO ATTUALE:
massa muscolare, massa grassa, grasso viscerale, percentuale di ritenzione idrica, metabolismo basale, età metabolica.
È un esame molto utile per chi inizia una attività di allenamento finalizzata al dimagrimento, o per chi si sta allenando e vuol sapere se le percentuali tra massa muscolare e grasso corporeo è regolare. Ma anche per chi vuol vedere il suo stato fisico attuale, e non necessita di variazioni alimentari o di allenamento.
Tale esame non è invasivo si impostano alcuni dati, la persona si posiziona in piedi sul macchinario che, facendo passare una corrente a bassissima intensità (impercettibile), rileva i valori che poi verranno riportati sulla scheda personale.
L’esame si deve effettuare lontano dai pasti (almeno 3 ore da un pasto principale) ed in seguito, si consiglia di ripeterlo nella stessa fascia oraria per avere dei riferimenti più precisi.
TALE ESAME SI EFFETTUA SU APPUNTAMENTO.. IN STUDIO O A DOMICILIO.