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RITENZIONE IDRICA

Ritenzione idrica,

ovverossia il ristagno di liquidi, è un fenomeno abbastanza comune.
Quando poi ancora aumenta di proporzioni e si cronicizza, comporta conseguenze decisamente spiacevoli ,come ad esempio aumento di peso, gonfiore all’addome e negli arti inferiori.
Lo troviamo molto più frequentemente nelle donne, e questo avviene sia per la questione ormonale, sia per per la capacità del sistema linfatico spesso meno “efficiente” rispetto all’uomo.
Per ultimo, non bisogna dimenticare che le donne sono sottoposte allo stress spesso molto più degli uomini.

Massaggio drenante

FABIO SCOTINI MASSAGGI -FIRENZE-

Le cause
Le cause della ritenzione idrica possono essere molteplici, (fumo, farmaci, alimentazione ricca di sale e grassi, fattori genetici….)
Lo stress è però decisamente una delle cause più frequenti, che stanno alla origine della (spesso) mal voluta e fastidiosa ritenzione idrica.
In tutte le condizioni di stress, (quelle che il nostro organismo riconosce come tale), avviene la secrezione di cortisolo, appunto e per quello così chiamato, ormone dello stress.
Maggiore è lo stress a quale è sottoposta una persona, in maggior misura viene secreto proprio quest’ormone.
Le conseguenze d’azione di cortisolo per organismo sono molteplici, e la mal voluta ritenzione idrica fa proprio parte di queste.
Inoltre, durante l’inverno e la primavera il corpo spesso tende ad accumulare le tossine, il che a sua volta peggiora ulteriormente la ritenzione. Poi, con l’arrivo della stagione più calda, la circolazione viene messa ad un ulteriore dura prova.

Cosa possiamo fare per eliminare la ritenzione  liquidi
Escludendo le situazioni e patologie particolari, la ritenzione idrica può essere eliminata. Come? Modificando ciò che ci ha portato di averla. Ormai tutti sappiamo, che senza una corretta alimentazione e una attività fisica regolare, (anche leggera), andiamo poco lontano.
A volte però queste modifiche da sole non bastano, perché se persiste lo stress, la secrezione di cortisolo continua, e di conseguenza continua a persistere anche la ritenzione idrica.

Come eliminare lo stress
Non sempre siamo in grado di cambiare la nostra vita in maniera tale da eliminare tutto lo stress. (Una cosa quasi impossibile).
Quello che però sicuramente possiamo fare, è di farci aiutare con i trattamenti olistici mirati, che ci aiutano abbassare notevolmente il livello dello stress (e in molti casi anche sconfiggerlo), per ritrovare di nuovo il nostro benessere e la forma fisica.

bussola no stress
Un’ottima soluzione per questo tipo di problema è senza altro il massaggio, storicamente il trattamento più antico conosciuto, e non per quello “antiquato”.
Ma sappiamo tutti, ogni massaggio ha una caratteristica specifica. Nel centro Fabio Scotini Massaggi e spa, grazie alla nostra pluriennale esperienza, abbiamo messo a punto una combinazione sapiente di più tipi di massaggi e di Reiki. Questa combinazione ci ha permesso nel tempo raggiungere (oltre che vedere) i risultati più che ottimi.

massaggio rilassante fabio scotini massaggi firenze
La prima parte del trattamento è rappresentata da massaggio rilassante armonizzante. Ma non si tratta del “solito massaggio rilassante”, bensì di un trattamento strettamente personalizzato, ovverosia, fatto su misura per la persona. Ognuno di noi è diverso, e gli piacciono le cose diverse, e questo vale anche per il rilassamento. Noi questo aspetto lo prendiamo in considerazione prima di tutti gli altri.

massaggio drenante anticellulite
La seconda parte del trattamento è rappresentata dal massaggio drenante anticellulite. Ma nemmeno qui si tratta di un “solito massaggio drenante”. Il massaggio linfodrenante, (oltre ad essere eseguito con l’ausilio di particolari oli essenziali che favoriscono il movimento dei liquidi in ristagno), viene completato con alcune manovre del massaggio maori, massaggio amazzonico e hawaiano lomi lomi nui, migliorando così ulteriormente la sua efficacia.

massaggio maori - drenante profondo

Nella terza fase, sempre rispettando pienamente la pertrattamento REIKIsona che riceve il trattamento, questo può essere completato e potenziato dal trattamento Reiki, attraverso quale portiamo la persona ad un rilassamento ancora più profondo, che persiste e continua a “lavorare” nel tempo.

Lo slogan “provare per credere” è ormai inflazionato, ma  effettivamente, non esiste altro modo di “vedere”, se uno “non prova”.
Per questo, siamo lieti di accogliervi nel Centro Fabio Scotini Massaggi a Bagno a Ripoli (Firenze sud) oppure a Scandicci presso Studio Medico Lilium.

Per tutte le informazioni ci potete inviare una mail a fabioscotinimassaggi@gmail.com

www.becomeok.it

Whatsapp  348 74 90 194

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Storia del massaggio

Storia del massaggio: il più antico e naturale sistema di cura

La parola massaggio sembra derivare dall’arabo “mass” o “mash” (frizionare, premere) o dal greco “masso” (impastare, maneggiare).

I benefici fisici e psicologici di questa pratica sono stati riconosciuti fin dall’antichità, tanto che si può senz’altro affermare che l’arte medica abbia avuto inizio proprio col massaggio.

Nel “Kong Fou”, testo cinese del 2698 a.C., vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggio, il cui scopo era il raggiungimento di un perfetto equilibrio psico-fisico.

Nel XVIII secolo a.C., nel testo sacro L’Ayur-Veda, Brahama raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico.

Anche la letteratura medica di Egiziani, Persiani e Giapponesi contiene spesso riferimenti ai benefici effetti del massaggio. Basandosi su conoscenze limitate sulle funzioni del corpo, i primi medici erano tuttavia in grado di utilizzare il massaggio in modo efficace per la cura dell’affaticamento, delle malattie e dei traumi.

Ippocrate (406 a.C.) – medico greco padre della medicina moderna – descrisse “l’anatripsis”, letteralmente “frizione verso l’alto”, come pratica più efficace rispetto allo stesso movimento effettuato verso il basso sugli arti, dimostrando di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea dimostrato poi da Harvey all’inizio del XVII secolo d.C.. Nei suoi scritti, Ippocrate confermò le virtù del massaggio dedicando alla pratica massoterapica importanti osservazioni, anch’esse confermate molti secoli dopo la sua morte. Egli scriveva “i medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio” e, ancora, “Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore. Mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate”.

In Europa, per tutta la durata dell’Impero Romano, questa pratica è stata un elemento importante per la cura della salute, tanto da porre il “massista” sullo stesso piano del medico; e se ne parla molto nei documenti di tale periodo. Mentre in Oriente la tradizione del massaggio fu portata avanti, nei paesi occidentali il culto di questa pratica si interruppe durante il Medioevo, quando l’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale (creando così una frattura nell’individuo); occorse quindi attendere il Rinascimento e il XVI secolo per assistere al ritorno del massaggio in ambito terapeutico (principalmente in Francia e nord Europa).Nel XX secolo, i grandi progressi compiuti dalla medicina convenzionale posero inizialmente in secondo piano le terapie tradizionali, che erano state praticate per secoli, così che la maggior parte della popolazione occidentale, abbagliata da ciò, fino a qualche decade fa, conosceva a stento il valore terapeutico del contatto umano.

Tuttavia attualmente il massaggio sta vivendo un momento di vigorosa rinascita, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”, soprattutto come reazione alle condizioni di intenso stress e di abuso di farmaci imposti dall’attuale società. Oggi, la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia efficace, definendone i meccanismi d’azione, le indicazioni e le controindicazioni cliniche. Non solo, le sempre più numerose e recenti scoperte sull’importanza di matrice extracellulare e sistema connettivo nell’intera fisiologia del corpo umano, stanno riportando coloro che sono in grado di agire profondamente su di essi (con tecniche di movimento e/o di massaggio), all’antico ruolo di primaria importanza nell’ambito della massoterapia.

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Controindicazioni e zone interdette al massaggio classico

Il massaggio può comportare, nei seguenti casi, l’accentuazione dei sintomi:traumi recenti (occorre aspettare riparazione tessuto),processi infiammatori acuti (di origine traumatica, infettiva o allergica),gravi flebopatie (flebiti o tromboflebiti),insufficienza cardiaca con edema agli arti inferiori (edema di natura secondaria),patologie del sistema nervoso centrale (SNC) a evoluzione spastica (in realtà più correttamente tale controindicazione è da riferirsi solo a talune manualità, in particolare a quelle che comportano un aumento del tono muscolare),gravi necrosi (per il pericolo di eccesso di eliminazione di sostanze proteiche),processi febbrili (per il pericolo di aumento della temperatura locale),neoplasie (per il supposto ma non dimostrato pericolo di diffusione linfatica delle metastasi),dermatiti o dermatosi (per il pericolo di irritazione, relativamente alle dermatiti e le dermatosi pruriginose, e di contagio, relativamente alle dermatiti infettive).

Di norma si definiscono zone interdette al massaggio (in quanto potrebbe risultare fastidioso o dannoso): tutte le salienze ossee (malleoli, cresta e piatto tibiale, rotula, grande trocantere del femore, cresta iliaca, apofisi spinosa delle vertebre, osso sacro, sterno, clavicola, scapola, gomito-olecrano) e i punti di affioramento di organi vascolari, nervosi e linfatici (cavo popliteo, cavo inguinale, cavo ascellare, cavo o fossa retro-claveolare), organi sessuali.Zone semi-interdette al massaggio, ovvero da massaggiare con particolare cautela, vengono invece considerate: la faccia antero-laterale del collo, la zona retro-auricolare, il solco tibiale e la zona anteriore del gomito.

RISCALDAMENTO MUSCOLARE prima dell’allenamento.

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RISCALDAMENTO MUSCOLARE

Eseguire un buon riscaldamento, prima dell’attività sportiva, è fondamentale.

Durante il riscaldamento infatti, l’organismo si prepara per quello che sarà l’allenamento vero e proprio, richiamando sangue nei muscoli, lubrificando le articolazioni e rendendo più elastici muscoli e tendini.

Sarà più agevole compiere l’attività sportiva e si eviteranno strappi e stiramenti.

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La durata del riscaldamento muscolare non dovrebbe essere inferiore ai 15 minuti, e sarà costituito dall’esecuzione blanda e tranquilla di movimenti preparatori.

Oltre agli altri vantaggi enunciati, il riscaldamento consente al cuore di adattare ed incrementare la sua frequenza cardiaca in maniera graduale, sino a raggiungere quello che sarà il ritmo cardiaco in allenamento.

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Parimenti, conclusa la parte centrale dell’allenamento, prima di iniziare lo stretching, sarà opportuno eseguire esercizi a bassa intensità, finalizzati a riportare la frequenza cardiaca al suo ritmo fisiologico in maniera altrettanto graduale.

Tali operazioni divengono particolarmente importanti in quelle discipline che mantengono una costante accelerazione cardiaca, es. fondo, spinning, ecc.

Nel caso di gravosi impegni sportivi, tipici di competizioni o di discipline che stimolano in maniera predominante alcuni distretti corporei, ma anche prima di allenamenti specifici con i sovraccarichi, ad un riscaldamento generale faremo seguire un riscaldamento specifico, che interessi in modo particolare le aree muscolari ed articolari di interesse proprio della disciplina praticata.

Massaggio al viso.. benefici estetici e psicologici

FABIO SCOTINI MASSAGGI PROFESSIONALI FIRENZE

MASSAGGI PROFESSIONALI

MASSAGGIO AL VISO: antirughe e rilassante. Tutti i benefici per il viso.

Il massaggio facciale comporta molti benefici per il viso. Approfondiamone le proprietà antirughe, rilassanti, rassodanti  e le tecniche fai da te con cui realizzare tale pratica antichissima.   Storia e origine del massaggio facciale.   Già dal III secolo a.C, nell’antica Cina, i massaggi erano praticati allo scopo di guarire alcune malattie e come validissimo supporto per la cura estetica. Da allora la pratica del massaggio ha continuato ad interessare studiosi e saggi di ogni parte del mondo, generando oggi due filoni principali:  uno, che deriva da antiche filosofie orientali, secondo le quali attraverso   la stimolazione di determinate parti del corpo e del viso si libererebbe   l’energia che ogni uomo custodisce in sé;    l’altro, di stampo occidentale, sulla base di ricerche ed esperimenti,   ritiene che il massaggio stimoli la circolazione sanguigna e linfatica, con   tutte le conseguenze positive legate ad un miglioramento del sistema   circolatorio.    Oggi noi conosciamo l’importanza che i massaggi rivestono per la salute e la bellezza, anche se spesso, la maggiore concentrazione su parti del corpo come le gambe ed i glutei, ci porta a trascurare la cura del viso; eppure sono numerosissime le donne che arrivate alla mezza età ricorrono alla chirurgia e ad inezioni volte a tonificare e levigare il viso. Forse ci si accorge troppo tardi che la bellezza del viso è forse ancora più importante di quella del resto del corpo, considerato che è proprio con le espressioni del viso, con gli occhi e con il sorriso che ogni giorno comunichiamo con gli altri.   Il viso rappresenta il nostro biglietto da visita e una cura adeguata può aiutare a mantenerlo giovane e piacente, anche in età avanzata. Il massaggio al viso, unito alla giusta scelta di creme e lozioni, è un ottimo metodo per curare la salute e l’aspetto del volto.   I benefici del massaggio per la pelle del viso.

I benefici apportati dai massaggi facciali sono evidenti, siano questi interpretati in chiave spirituale o scientifica. La pelle del viso, massaggiata in modo costante e regolare per alcuni mesi, appare più liscia, luminosa e tonica, questo perché è realmente più in salute. Il massaggio riattiva la microcircolazione, rendendo la pelle più tonica, massaggiare la pelle del viso, con creme e lozioni, idrata la pelle evitando problemi legati alla secchezza. Inoltre il massaggio, soprattutto se effettuato con sostanze granulate, effettua anche una sorta di peeling, favorendo l’eliminazione di tossine e cellule morte, accumulate durante la giornata.   Effettuati in modo costante durante il corso della vita, i massaggi prevengono o quantomeno rallentano la formazione di rughe e la generale decadenza della pelle del volto, perché stimolano la produzione dell’elastina e del collagene, sostanza che donano elasticità alla pelle.   Oltre ad essere un ottimo rimedio preventivo contro l’invecchiamento della pelle, la pratica dei massaggi è utile per alleviare dolori e tensioni facciali e della testa, causati da posizioni errate tenute per lungo tempo o per la necessità di tenere la stessa posizione durante la giornata, ma anche per affaticamenti e tensioni muscolari dovute a nervosismo ed ansia. Quindi tossine, stress, dolori, ed invecchiamento possono essere alleviati dal MASSAGGIO AL VISO.

Centro specializzato FABIO SCOTINI MASSAGGI PROFESSIONALI,

Via Alcide De Gasperi 6, Bagno a Ripoli  Firenze,  Zona V.le Europa.

Clicca per visualizzare la mappa MAPPA STRADALE CENTRO MASSAGGI

Massaggi Professionali Firenze

MASSAGGIO SVEDESE

MASSAGGIO SVEDESE A FIRENZE

Il massaggio svedese, attribuito ad uno svedese, è stato sviluppato da un Olandese ed è probabilmente il tipo di massaggio più famoso al mondo. In Svezia, è noto come ‘massaggio classico’ ed è parte integrante del concetto di benessere svedese.

Il massaggio svedese coinvolge gli aspetti psicofisici del benessere e prevede cinque tecniche: sfioramento, sfioramento profondo, impastamento, percussione ritmica, frizione e vibrazione.
massaggio muscolare profondoPresentazione del Massaggio Svedese (continua)

MASSAGGIO DRENANTE PROFONDO

MASSAGGIO DRENANTE

Antiedematoso: favorisce infatti la circolazione linfatica, aumentandone la velocità di scorrimento, permettendo in questo modo la riduzione dell’edema, sia linfatico, sia di altra origine, come può avvenire nelle donne in gravidanza, dopo aver subito l’asportazione della vena safena, dopo l’esecuzione di procedure sclerosanti sulle varici o a seguito d’interventi di mastectomia.(continua)