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Tagged ‘massaggiatore qualificato‘

MASSAGGIO IN GRAVIDANZA

IMPORTANZA DEL MASSAGGIO RILASSANTE, IN GRAVIDANZA.

Rilassarsi è sempre una buona abitudine,
ma lo è ancor di più quando le condizioni emotive sono più sensibili,    download (3)
ad esempio in gravidanza.

IL MASSAGGIO RILASSANTE  in gravidanza è un trattamento a cui sempre più donne si affidano.

La gravidanza porta, nella maggior parte dei casi, ad una sensibilizzazione emotiva ed uno stress fisico dovuto anche all’aumento del peso.

In particolare i muscoli lombari, glutei e gambe sono messi a dura prova, causando dolori localizzati, stanchezza, pesantezza.

Oltre a ridurre lo stress ormonale e fisico, il massaggio in gravidanza può prevenire le smagliature, migliorando l’elasticià della pelle grazie alla stimolazione della circolazione sanguigna.

Passati i primi tre mesi, considerati i più critici, concedersi un massaggio rilassante in un ambiente studiato appositamente per il benessere, praticato da chi ha la qualifica e l’ esperienza, aiuterà a ritrovare uno stato di benessere.

Al Centro Massaggi “Fabio Scotini Massaggi” è stato preso in esame il problema, studiando un apposito massaggio per dare sollievo e relax alle donne in gravidanza.

  • lo speciale trattamento ha la durata di 50′
  • La donna deve mantenere la posizione supina o sul fianco per non alterare l’assetto del feto nell’utero
  • le posizioni sono le più comode in assoluto con ausilio di cuscin.
  •  Alcune zone, come l’addome o l’area delle ossa dell’anca e del tallone (collegati all’utero) vengono sollecitate solo lievemente, senza pressioni
  • viene utilizzato olio neutro senza aggiunta di olii essenziali
  • si effettuano pacchetti a ciclo di massaggi con un notevole risparmio

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Tra i benefici che produce il massaggio prenatale ci sono:

  • rilassamento e diminuzione dell’insonnia
  • sollievo alle articolazioni relativamente al peso che devono sopportare nel corso della gravidanza
  • sollievo al collo e alla schiena provati dallo squilibrio dei muscoli e dalla relativa debolezza
  • assistenza nel mantenere la corretta postura
  • preparare i muscoli ad essere usati durante il parto
  • ridurre il gonfiore delle mani e dei piedi
  • alleviare il dolore del nervo sciatico
  • alleviare il mal di testa e la congestione del seno

Controindicazioni
Il massaggio in gravidanza non presenta particolari problemi di sicurezza per la salute della donna, ma è sempre consigliabile consultare il proprio medico prima di affidarsi alla pratica di un terapista, specialmente se si dubita della sua esperienza.
In ogni caso, è bene informare il massaggiatore dei problemi fisici che si stanno avvertendo durante la gravidanza, prima di iniziare il massaggio.

Meglio rinunciare al massaggio in gravidanza se ci sono fuoriuscite di acqua o di sangue, diabete, malattie contagiose, febbre, nausee mattutine,vomito o diarrea, vertigini, palpitazioni, dolori inusuali, alta pressione sanguigna, dolori addominali.

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Conseguenze da stress in gravidanza :

ha conseguenze ereditarie

A pagarne le conseguenze sono anche le nipoti delle donne stressate
Una gravidanza accompagnata dallo stress ha ripercussioni tali sulle generazioni successive da indurre parti pretermine nelle nipoti delle donne che hanno vissuto situazioni stressanti mentre portavano in grembo le loro figlie. Secondo i ricercatori dell’Università di Lethbridge (Canada), autori di uno studio pubblicato su BMC Medicine, ad entrare in gioco sarebbero fattori epigenetici, ossia modificazioni indotte dallo stress nel materiale genetico della bambina che cresce nel pancione della mamma vittima di stress che, però, non riguardano la sequenza del Dna.

Studiando nei ratti l’effetto dello stress sulla durata della gestazione i ricercatori hanno scoperto che l’effetto dello stress si trasmette di generazione in generazione influenzando la durata della gestazione, ma non solo. Anche se non subiscono stress durante la loro gravidanza le figlie di madri stressate partoriscono figlie le cui gravidanze saranno influenzate dall’effetto dallo stress. Ciò significa che quest’ultimo di trasmette direttamente da nonna a figlia. “Uno stress lieve-moderato esercita di generazione in generazione un effetto combinato – spiega Gerlinde Metz, responsabile dello studio – Così l’effetto dello stress cresce sempre di più ad ogni generazione”.

Secondo i ricercatori a mediare l’effetto sarebbe un microRna, piccola molecola dalla funzione regolatoria. “Precedenti studi di epigenetica si sono concentrati principalmente sull’ereditarietà della metilazione del Dna – spiega Metz riferendosi a uno dei fattori epigenetici più studiati fino ad oggi – Ciò che non sapevamo era se i microRna, che sono importanti biomarcatori di malattie umane, potessero essere prodotti in seguito a delle esperienze vissute ed ereditati di generazione in generazione. Ora abbiamo dimostrato che lo stress materno può generare modificazioni dei microRna con effetti per più generazioni”.

“Le nascite pretermine possono essere causate da molti fattori – commenta Metz – nel nostro studio forniamo nuovi indizi di come lo stress nelle nostre madri, nelle nostre nonne e così via possa influenzare il nostro rischio durante le gravidanze e le complicazioni del parto”. Saranno però necessari ulteriori studi per capire i meccanismi che portano alla generazione di questi fattori genetici e alla loro trasmissione di generazione in generazione.

di Silvia Soligon (29/09/2014)

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CONTRATTURA MUSCOLARE… MEGLIO PREVENIRLA !!!

COS’E’ ?

Contrattura muscolare: contrazione involontaria, insistente e dolorosa di uno o più muscoli scheletrici. Il muscolo coinvolto si presenta rigido e
l’ipertonia delle fibre muscolari è apprezzabile al tatto.

La contrattura è di per sé un atto difensivo che insorge quando il tessuto muscolare viene sollecitato oltre il suo limite di sopportazione fisiologico. L’eccessivo carico innesca un meccanismo di difesa che porta il muscolo a contrarsi.

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Contrattura muscolare  :   Le cause predisponenti possono essere di natura meccanica e/o metabolica ma non sono state ancora definite con chiarezza.

Ciò che si sa è che sono in qualche modo
correlate ai seguenti fattori:
mancanza di riscaldamento generale e specifico
preparazione fisica non idonea
sollecitazioni eccessive, movimenti bruschi e violenti
problemi articolari, squilibri posturali e muscolari, mancanza di coordinazione
La contrattura è la meno grave tra le lesioni muscolari acute poiché non causa alcuna lesione anatomica alle fibre.

Ciò che si verifica è semplicemente un aumento involontario e permanente del loro tono.

I SINTOMI

Il soggetto colpito da una contrattura avverte un dolore modesto e diffuso lungo l’area muscolare interessata.
L’ipertonia viene percepita piuttosto chiaramente e l’atleta lamenta una mancanza di elasticità del muscolo durante i movimenti. La palpazione consente di apprezzare l’aumento involontario del tono muscolare e di evocare dolore soprattutto in alcuni punti (trigger point attivi).

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Il dolore è tollerabile e non impedisce il proseguimento dell’attività sportiva. Tuttavia per allontanare il rischio di complicazioni è bene
sospendere immediatamente l’allenamento o la competizione.

COSA FARE :

Anche in questo caso il riposo è la terapia più efficace. Per guarire da una contrattura normalmente sono sufficienti 3-7 giorni di stop,
che potrebbero diventare molti di più se non si rispettano i giusti tempi di recupero.
Inutile e controproducente continuare a svolgere le attività
sportive che evocano fastidio o dolore alla zona interessata.

Per accelerare il recupero sono utili tutte quelle attività che consentono di allungare la muscolatura e di favorire l’afflusso di sangue ai muscoli.

Una attività aerobica moderata abbinata a qualche esercizio di allungamento aiuta a distendere la muscolatura sia direttamente (stretching) che
indirettamente (iperemia locale).
L’ ideale sarebbe associare anche un massaggio decontratturante al termine dell’attività in modo da allentare le tensioni muscolari
ed ottenere benefici anche a livello antalgico.

Sottoporsi ad un trattamento con il TAPYNG KINESIOLOGICO, che lavorando in modo meccanico e senza ausilio di farmaci, da beneficio nell’area interessata senza causare le classiche problematiche dovute alle controindicazioni dei medicinali.

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Sicuramente utili, ma da utilizzare solo nei casi più gravi e sotto controllo medico, sono i farmaci antinfiammatori (FANS) e miorilassanti che
con la loro azione contribuiscono a distendere la muscolatura.
Tra le terapie fisiche utili per accelerare i tempi di recupero ricordiamo, l’elettroterapia, la ionoforesi e lo stretch and spray, massaggi sportivi (solo dopo il termine della fase infiammatoria).
Se la sintomatologia non scompare dopo 10 giorni di trattamento conservativo (riposo), è bene sottoporsi a visite specialistiche per accertarsi che
non vi siano lesioni muscolari ben più gravi o che il dolore non sia la conseguenza di un altro problema (sindrome miofasciale, squilibri
posturali, problemi articolari, ecc.).

CONTRATTURE E CRAMPI :

La sintomatologia della contrattura è simile a quella del crampo dalla quale differisce solo per alcuni aspetti:
per la causa di insorgenza che per i crampi è più legata a fattori energetici/metabolici
per i tempi di guarigione (molto più lunghi per la contrattura)
per il dolore avvertito (molto più violento in caso di crampi)
per le conseguenze sulla prestazione (mentre in caso di contrattura il soggetto riesce a riprendere l’attività senza particolari problemi in caso
di crampi l’interruzione è quasi inevitabile)
Spesso anche il confine tra contrattura e stiramento è sottile e può accadere che un semplice ipertono nasconda l’elongazione di alcune fibre
muscolari.

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PREVENIRE LA CONTRATTURA MUSCOLARE E’ MEGLIO CHE CURARE

La prevenzione delle contratture è rivolta all’eliminazione dei fattori
predisponenti e/o perpetuanti:

eseguire sempre un adeguato riscaldamento,

assicurarsi di essere nelle condizioni fisiche idonee per sostenere lo sforzo,

coprirsi adeguatamente nei mesi invernali e, se necessario, utilizzate pomate specifiche durante la fase di riscaldamento,

concedersi i giusti tempi di recupero e di rigenerazione,

cercare di correggere eventuali squilibri muscolari e/o articolari,

concedersi, periodicamente, massaggi specifici sulla muscolatura. In modo da mantenere una certa elasticità muscolare, garantire un costante flusso sanguigno in ogni fibra muscolare, eliminazione di tossine residue post allenamento, e l’eliminazione di ogni eventuale contrattura in fase iniziale.

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STORIA DEL MASSAGGIO (ANTICA CURA)

IL MASSAGGIO

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A cura del Dott. Giovanni Chetta
Storia del massaggio: il più antico e naturale sistema di cura

La parola massaggio sembra derivare dall’arabo “mass” o “mash” (frizionare, premere) o dal greco “masso” (impastare, maneggiare). I benefici fisici
e psicologici di questa pratica sono stati riconosciuti fin dall’antichità, tanto che si può senz’altro affermare che l’arte medica abbia avuto inizio proprio col massaggio.
MassaggioNel “Kong Fou”, testo cinese del 2698 a.C., vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggio, il cui scopo era il raggiungimento di un perfetto equilibrio psico-fisico. Nel XVIII secolo a.C., nel testo sacro L’Ayur-Veda, Brahama raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico.

Anche la letteratura medica di Egiziani, Persiani e Giapponesi contiene spesso riferimenti ai benefici effetti del massaggio.

Basandosi su conoscenze limitate sulle funzioni del corpo, i primi medici erano tuttavia in grado di utilizzare il massaggio in modo efficace per la cura dell’affaticamento, delle malattie e dei traumi. Ippocrate (406 a.C.) – medico greco padre della medicina moderna – descrisse “l’anatripsis”, letteralmente “frizione verso l’alto”, come pratica più efficace rispetto allo stesso movimento effettuato verso il basso sugli arti, dimostrando di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea dimostrato poi da Harvey all’inizio del XVII secolo d.C..

Nei suoi scritti, Ippocrate confermò le virtù del massaggio dedicando alla pratica massoterapica importanti osservazioni, anch’esse confermate molti secoli dopo la sua morte. Egli scriveva “i medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio” e, ancora, “Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore.

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Mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate”. In Europa, per tutta la durata dell’Impero Romano, questa pratica è stata un elemento importante per la cura della salute, tanto da porre il “massista” sullo stesso piano del medico; e se ne parla molto nei documenti di tale periodo.
Mentre in Oriente la tradizione del massaggio fu portata avanti, nei paesi occidentali il culto di questa pratica si interruppe durante il Medioevo, quando l’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale (creando così una frattura nell’individuo); occorse quindi attendere il Rinascimento e il XVI secolo per assistere al ritorno del
massaggio in ambito terapeutico (principalmente in Francia e nord Europa).

Nel XX secolo, i grandi progressi compiuti dalla medicina convenzionale posero inizialmente in secondo piano le terapie tradizionali, che erano state praticate per secoli, così che la maggior parte della popolazione occidentale, abbagliata da ciò, fino a qualche decade fa, conosceva a stento il valore terapeutico del contatto umano.

Tuttavia attualmente il massaggio sta vivendo un momento di vigorosa rinascita, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”, soprattutto come reazione alle condizioni di intenso stress e di abuso di farmaci imposti dall’attuale società.

Oggi, la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia efficace, definendone i meccanismi d’azione,
le indicazioni e le controindicazioni cliniche.
Non solo, le sempre più numerose e recenti scoperte sull’importanza di matrice extracellulare e
sistema connettivo nell’intera fisiologia del corpo umano,
stanno riportando coloro che sono in grado di agire profondamente su di essi (con
tecniche di movimento e/o di massaggio),
all’antico ruolo di primaria importanza nell’ambito della salute.

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SIGNIFICATO DI ” SPA “

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Al giorno d’oggi tutti, o quasi, sanno a cosa ci si riferisce con il termine SPA o comunque viene immediatamente associato all’idea di un centro termale o un’azienda che si occupa di cure idroterapiche e servizi di benessere e cura del corpo.

Se ci si ferma a pensare al significato della parola SPA, la sua composizione suggerisce un’etimologia legata ad un acronimo e, precisamente, secondo alcune fonti le lettere SPA starebbero per “Salus per aquam“, ovvero Salute per mezzo dell’acqua o Salute attraverso l’acqua, acronimo che, in effetti, rispecchia esattamente il senso della parola.

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In realtà, il termine deriva dalla città di Spa, situata nella parte orientale del Belgio, famosa fin dai tempi antichi per le sue acque minerali. La città si sviluppò proprio grazie a questa sua ricchezza, che favorì l’afflusso di molti turisti inglesi e del relativo commercio. Fin dal XVI secolo, il nome della città di Spa è divenuto, quindi, un termine generico per il termalismo, sia in inglese che nelle altre lingue.
La passione per le terme e per i benefici delle acque è nata invece tra gli antichi romani, che ne approfittavano per riposare, socializzare e curare il proprio corpo.

Insomma, che sia un acronimo o meno, il termine SPA è comunque associato da tutti alle acque e al benessere, un’idea di tranquillità e relax; ora non resta che trasformare l’idea in realtà concedendosi un po’ riposo.

Fonte articolo  :
http://www.spaitaliawellness.com/cosa-significa-spa-salus-per-aquam/

Storia del massaggio

Storia del massaggio: il più antico e naturale sistema di cura

La parola massaggio sembra derivare dall’arabo “mass” o “mash” (frizionare, premere) o dal greco “masso” (impastare, maneggiare).

I benefici fisici e psicologici di questa pratica sono stati riconosciuti fin dall’antichità, tanto che si può senz’altro affermare che l’arte medica abbia avuto inizio proprio col massaggio.

Nel “Kong Fou”, testo cinese del 2698 a.C., vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggio, il cui scopo era il raggiungimento di un perfetto equilibrio psico-fisico.

Nel XVIII secolo a.C., nel testo sacro L’Ayur-Veda, Brahama raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico.

Anche la letteratura medica di Egiziani, Persiani e Giapponesi contiene spesso riferimenti ai benefici effetti del massaggio. Basandosi su conoscenze limitate sulle funzioni del corpo, i primi medici erano tuttavia in grado di utilizzare il massaggio in modo efficace per la cura dell’affaticamento, delle malattie e dei traumi.

Ippocrate (406 a.C.) – medico greco padre della medicina moderna – descrisse “l’anatripsis”, letteralmente “frizione verso l’alto”, come pratica più efficace rispetto allo stesso movimento effettuato verso il basso sugli arti, dimostrando di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea dimostrato poi da Harvey all’inizio del XVII secolo d.C.. Nei suoi scritti, Ippocrate confermò le virtù del massaggio dedicando alla pratica massoterapica importanti osservazioni, anch’esse confermate molti secoli dopo la sua morte. Egli scriveva “i medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio” e, ancora, “Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore. Mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate”.

In Europa, per tutta la durata dell’Impero Romano, questa pratica è stata un elemento importante per la cura della salute, tanto da porre il “massista” sullo stesso piano del medico; e se ne parla molto nei documenti di tale periodo. Mentre in Oriente la tradizione del massaggio fu portata avanti, nei paesi occidentali il culto di questa pratica si interruppe durante il Medioevo, quando l’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale (creando così una frattura nell’individuo); occorse quindi attendere il Rinascimento e il XVI secolo per assistere al ritorno del massaggio in ambito terapeutico (principalmente in Francia e nord Europa).Nel XX secolo, i grandi progressi compiuti dalla medicina convenzionale posero inizialmente in secondo piano le terapie tradizionali, che erano state praticate per secoli, così che la maggior parte della popolazione occidentale, abbagliata da ciò, fino a qualche decade fa, conosceva a stento il valore terapeutico del contatto umano.

Tuttavia attualmente il massaggio sta vivendo un momento di vigorosa rinascita, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”, soprattutto come reazione alle condizioni di intenso stress e di abuso di farmaci imposti dall’attuale società. Oggi, la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia efficace, definendone i meccanismi d’azione, le indicazioni e le controindicazioni cliniche. Non solo, le sempre più numerose e recenti scoperte sull’importanza di matrice extracellulare e sistema connettivo nell’intera fisiologia del corpo umano, stanno riportando coloro che sono in grado di agire profondamente su di essi (con tecniche di movimento e/o di massaggio), all’antico ruolo di primaria importanza nell’ambito della massoterapia.

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Controindicazioni e zone interdette al massaggio classico

Il massaggio può comportare, nei seguenti casi, l’accentuazione dei sintomi:traumi recenti (occorre aspettare riparazione tessuto),processi infiammatori acuti (di origine traumatica, infettiva o allergica),gravi flebopatie (flebiti o tromboflebiti),insufficienza cardiaca con edema agli arti inferiori (edema di natura secondaria),patologie del sistema nervoso centrale (SNC) a evoluzione spastica (in realtà più correttamente tale controindicazione è da riferirsi solo a talune manualità, in particolare a quelle che comportano un aumento del tono muscolare),gravi necrosi (per il pericolo di eccesso di eliminazione di sostanze proteiche),processi febbrili (per il pericolo di aumento della temperatura locale),neoplasie (per il supposto ma non dimostrato pericolo di diffusione linfatica delle metastasi),dermatiti o dermatosi (per il pericolo di irritazione, relativamente alle dermatiti e le dermatosi pruriginose, e di contagio, relativamente alle dermatiti infettive).

Di norma si definiscono zone interdette al massaggio (in quanto potrebbe risultare fastidioso o dannoso): tutte le salienze ossee (malleoli, cresta e piatto tibiale, rotula, grande trocantere del femore, cresta iliaca, apofisi spinosa delle vertebre, osso sacro, sterno, clavicola, scapola, gomito-olecrano) e i punti di affioramento di organi vascolari, nervosi e linfatici (cavo popliteo, cavo inguinale, cavo ascellare, cavo o fossa retro-claveolare), organi sessuali.Zone semi-interdette al massaggio, ovvero da massaggiare con particolare cautela, vengono invece considerate: la faccia antero-laterale del collo, la zona retro-auricolare, il solco tibiale e la zona anteriore del gomito.

RISCALDAMENTO MUSCOLARE prima dell’allenamento.

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RISCALDAMENTO MUSCOLARE

Eseguire un buon riscaldamento, prima dell’attività sportiva, è fondamentale.

Durante il riscaldamento infatti, l’organismo si prepara per quello che sarà l’allenamento vero e proprio, richiamando sangue nei muscoli, lubrificando le articolazioni e rendendo più elastici muscoli e tendini.

Sarà più agevole compiere l’attività sportiva e si eviteranno strappi e stiramenti.

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La durata del riscaldamento muscolare non dovrebbe essere inferiore ai 15 minuti, e sarà costituito dall’esecuzione blanda e tranquilla di movimenti preparatori.

Oltre agli altri vantaggi enunciati, il riscaldamento consente al cuore di adattare ed incrementare la sua frequenza cardiaca in maniera graduale, sino a raggiungere quello che sarà il ritmo cardiaco in allenamento.

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Parimenti, conclusa la parte centrale dell’allenamento, prima di iniziare lo stretching, sarà opportuno eseguire esercizi a bassa intensità, finalizzati a riportare la frequenza cardiaca al suo ritmo fisiologico in maniera altrettanto graduale.

Tali operazioni divengono particolarmente importanti in quelle discipline che mantengono una costante accelerazione cardiaca, es. fondo, spinning, ecc.

Nel caso di gravosi impegni sportivi, tipici di competizioni o di discipline che stimolano in maniera predominante alcuni distretti corporei, ma anche prima di allenamenti specifici con i sovraccarichi, ad un riscaldamento generale faremo seguire un riscaldamento specifico, che interessi in modo particolare le aree muscolari ed articolari di interesse proprio della disciplina praticata.

Massaggio al viso.. benefici estetici e psicologici

FABIO SCOTINI MASSAGGI PROFESSIONALI FIRENZE

MASSAGGI PROFESSIONALI

MASSAGGIO AL VISO: antirughe e rilassante. Tutti i benefici per il viso.

Il massaggio facciale comporta molti benefici per il viso. Approfondiamone le proprietà antirughe, rilassanti, rassodanti  e le tecniche fai da te con cui realizzare tale pratica antichissima.   Storia e origine del massaggio facciale.   Già dal III secolo a.C, nell’antica Cina, i massaggi erano praticati allo scopo di guarire alcune malattie e come validissimo supporto per la cura estetica. Da allora la pratica del massaggio ha continuato ad interessare studiosi e saggi di ogni parte del mondo, generando oggi due filoni principali:  uno, che deriva da antiche filosofie orientali, secondo le quali attraverso   la stimolazione di determinate parti del corpo e del viso si libererebbe   l’energia che ogni uomo custodisce in sé;    l’altro, di stampo occidentale, sulla base di ricerche ed esperimenti,   ritiene che il massaggio stimoli la circolazione sanguigna e linfatica, con   tutte le conseguenze positive legate ad un miglioramento del sistema   circolatorio.    Oggi noi conosciamo l’importanza che i massaggi rivestono per la salute e la bellezza, anche se spesso, la maggiore concentrazione su parti del corpo come le gambe ed i glutei, ci porta a trascurare la cura del viso; eppure sono numerosissime le donne che arrivate alla mezza età ricorrono alla chirurgia e ad inezioni volte a tonificare e levigare il viso. Forse ci si accorge troppo tardi che la bellezza del viso è forse ancora più importante di quella del resto del corpo, considerato che è proprio con le espressioni del viso, con gli occhi e con il sorriso che ogni giorno comunichiamo con gli altri.   Il viso rappresenta il nostro biglietto da visita e una cura adeguata può aiutare a mantenerlo giovane e piacente, anche in età avanzata. Il massaggio al viso, unito alla giusta scelta di creme e lozioni, è un ottimo metodo per curare la salute e l’aspetto del volto.   I benefici del massaggio per la pelle del viso.

I benefici apportati dai massaggi facciali sono evidenti, siano questi interpretati in chiave spirituale o scientifica. La pelle del viso, massaggiata in modo costante e regolare per alcuni mesi, appare più liscia, luminosa e tonica, questo perché è realmente più in salute. Il massaggio riattiva la microcircolazione, rendendo la pelle più tonica, massaggiare la pelle del viso, con creme e lozioni, idrata la pelle evitando problemi legati alla secchezza. Inoltre il massaggio, soprattutto se effettuato con sostanze granulate, effettua anche una sorta di peeling, favorendo l’eliminazione di tossine e cellule morte, accumulate durante la giornata.   Effettuati in modo costante durante il corso della vita, i massaggi prevengono o quantomeno rallentano la formazione di rughe e la generale decadenza della pelle del volto, perché stimolano la produzione dell’elastina e del collagene, sostanza che donano elasticità alla pelle.   Oltre ad essere un ottimo rimedio preventivo contro l’invecchiamento della pelle, la pratica dei massaggi è utile per alleviare dolori e tensioni facciali e della testa, causati da posizioni errate tenute per lungo tempo o per la necessità di tenere la stessa posizione durante la giornata, ma anche per affaticamenti e tensioni muscolari dovute a nervosismo ed ansia. Quindi tossine, stress, dolori, ed invecchiamento possono essere alleviati dal MASSAGGIO AL VISO.

Centro specializzato FABIO SCOTINI MASSAGGI PROFESSIONALI,

Via Alcide De Gasperi 6, Bagno a Ripoli  Firenze,  Zona V.le Europa.

Clicca per visualizzare la mappa MAPPA STRADALE CENTRO MASSAGGI

Massaggi Professionali Firenze

MASSAGGIO SVEDESE

MASSAGGIO SVEDESE A FIRENZE

Il massaggio svedese, attribuito ad uno svedese, è stato sviluppato da un Olandese ed è probabilmente il tipo di massaggio più famoso al mondo. In Svezia, è noto come ‘massaggio classico’ ed è parte integrante del concetto di benessere svedese.

Il massaggio svedese coinvolge gli aspetti psicofisici del benessere e prevede cinque tecniche: sfioramento, sfioramento profondo, impastamento, percussione ritmica, frizione e vibrazione.
massaggio muscolare profondoPresentazione del Massaggio Svedese (continua)

MASSAGGIO MAORI

Massaggio+Maori+Duilio+La+TegolaCome il massaggio aromaterapico, anche quello dei Maori riduce lo stress, le tensioni e la stanchezza. Inoltre migliora la circolazione. E favorisce l’eliminazione delle tossine: pregio che invece condivide con l’Ayurveda. Mentre quest’ultimo, però, ha una funzione prima di tutta preventiva, l’altro ha spiccate caratteristiche curative, che riguardano l’affaticamento cronico, i disturbi circolatori, i disturbi reumatici e articolari, i dolori cervicali, ma anche sinusite, rinite, allergie respiratorie. Placa l’ansia ed è ottimo per le donne adulte in quanto può risolvere gli squilibri mestruali e i problemi causati dalla menopausa e dà una mano nella battaglia al sovrappeso stimolando il metabolismo. Inoltre, ma non si tratta di un beneficio “ufficiale”, pare che il massaggio Maori sia un toccasana per l’autostima, un alleato contro le piccole, grandi paure quotidiane e uno stimolatore del … coraggio.
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MASSAGGIO RELAX a FIRENZE

MASSAGGIO RILASSANTE a FIRENZE

Fabio Scotini Massaggi Firenze

CENTRO MASSAGGI NEL CUORE DI FIRENZE

La principale finalità del massaggio relax è il recupero della percezione di se stessi. Il massaggiatore aiuta il paziente a rientrare nel proprio corpo, a reimparare a sentire il corpo nel tempo presente (qui e ora) che è il tempo del rilassamento, del rallentamento dei ritmi, del percepire finalmente sé stessi in ogni parte del corpo, in ogni muscolo, in ogni tessuto; riacquisendo la consapevolezza del proprio corpo.

Un massaggio ben fatto corrisponde a 4-5 ore di sonno profondo.
Il Massaggio Rilassante Antistress non è standardizzato ma si adatta alle necessità della persona in quella determinata seduta. È indagine atta a scoprire cosa fa bene alla persona in quel momento, condurla al rilassamento ed al recupero del benessere fisico e psichico. Il fine più importante del massaggio è dare consapevolezza. Nel massaggio la persona diviene consapevole delle proprie tensioni, dei propri limiti e delle proprie potenzialità di migliorare il proprio stato di salute coadiuvata dalle mani sapienti del Massaggiatore. È una occasione di crescita.

Grazie al massaggio il nostro organismo, se stimolato appropriatamente e in assenza di interferenze, produce in autonomia alcune sostanze curative di cui ha bisogno come analgesici, ansiolitici, endorfine che migliorano l’umore e lo stato di salute generale.